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ATTIVITA'



Le regole del buon senso

Prima di intraprendere la tua escursione, ricordati alune regole derivate dal decaologo N.O.R.B.A. (National Off Road Bycicle Association) ed adottate anche da tutti i Club, gli Enti, le Associazioni e le Scuole presenti sul territorio italiano:

  • dare sempre la precedenza agli escursionisti a piedi
  • rallentare e usare la massima cautela nell’avvicinare e nel sorpassare escursionisti a piedi o altri ciclo escursionisti, facendo sempre in modo di segnalare il proprio arrivo con debito anticipo; evitare schiamazzi o urla, anzi scusarsi e salutare in modo garbato
  • tenere sempre sotto controllo la velocità della mountain bike e affrontare le curve con estrema cautela, prevedendo ostacoli improvvisi. L’andatura deve essere commisurata al tipo di terreno, al tipo di percorso e all’esperienza di ciascuno
  • rimanere sempre all’interno del percorso tracciato, riducendo così al minimo l’impatto ambientale (danni permanenti alla vegetazione circostante e conseguente erosione del terreno)
  • non disturbare o spaventare gli animali, siano essi domestici o selvatici; dare loro il tempo di allontanarsi e di spostarsi dal percorso
  • non lasciare per alcun motivo rifiuti a seguito del proprio passaggio; è opportuno raccogliere i propri e, quando possibile, anche quelli abbandonati da altri escursionisti “distratti”
  • rispettare sempre le proprietà private e quelle pubbliche, lasciando cancelli, barriere mobili o sbarre così come vengono trovate. In ogni caso, se possibile, rivolgersi direttamente ai proprietari dei fondi per chiedere il permesso di transito. “Vietato l’ingresso” spesso significa solo “Per favore, se volete passare chiedete il permesso”
  • durante la ciclo escursione è sempre opportuno essere autosufficienti. La meta da raggiungere e la velocità con cui ci si sposta devono essere proporzionati alla preparazione psicofisica e all’abilità del guidatore, all’equipaggiamento, all’ambiente, al terreno e, soprattutto, alle condizioni meteorologiche
  • non intraprendere mai da soli una ciclo escursione, salvo cause di forza maggiore. Non transitare in zone isolate e distanti dalle principali vie di comunicazione e lasciare sempre chiare indicazioni riguardo il percorso da effettuare e l’ora prevista per il rientro
  • ridurre al minimo l’impatto con la natura: rubare solo immagini e ricordi, e lasciare, al massimo, l’impronta appena percettibile delle ruote del proprio mezzo

Mountain Bike

Stradine, sentieri, salite e discese: decine di km di percorsi di diversa difficoltà attendono gli amanti delle Mountain Bike. Pedalare nella natura all'omra di maestose montagne è un toccasana per il morale e per "ricaricare le batterie" fuggendo dallo stress quotidiano. Pronto a montare in sella?

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ESCURSIONI NELLA ZONA

Info tratte da Aree Protette Ossola

Uno sguardo oltre confine
Trasquera - Schiaffo - Ponte del Diavolo - Bugliaga - Cima ai Campi Bugliaga dentro - Confine di Stato
Lunghezza 4,1 km - Difficoltà facile - Pedalabilità TOTALE

si segue la strada asfaltata fino a Bugliaga, quindi la pista sterrata che arriva fino al confine di stato.

PUNTI DI INTERESSE: La vista sul gruppo del Mischabel, Weissmies, Lagginhorn e Fletschhorn è impagabile.

LUOGO DI PARTENZA: Trasquera (1100 m)

La strada fantasma
Trasquera - mulattiera (codice sentiero F34) - Frazione Chiezzo - inizio strada asfaltata incompiuta per Iselle - Pianezza - Chiezzo - Chiesa parrocchiale di Trasquera - Trasquera Piazza Municipio e ritorno
Lunghezza 18,3 km - Difficoltà media-facile - Pedalabilità TOTALE

la strada asfaltata Trasquera - Iselle è stata realizzata diversi anni fa ma non è mai stata completata anche se manca solo un ponte tra Bogo e Pianezza sul rio Gurva (lo stesso del Ponte del Diavolo) perché attualmente la dogana italiana è posta a Iselle a valle della partenza della strada, quindi in teoria venendo dalla Svizzera si potrebbe salire a Trasquera senza passare dalla dogana.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Trasquera (1100 m)

Trasquera - San Domenico
Trasquera - incrocio pista per Gebbo - Ponte Campo San Domenico San Bernardo - Gebbo - Trasquera
Lunghezza 18,3 km - Difficoltà media - Pedalabilità TOTALE

da Trasquera si prende la “strada vecchia” per Nembro e Ponte Campo, una bella e larga mulattiera nel bosco quasi tutta in piano che arriva ad intersecare una pista sterrata. Seguire la pista fino a Ponte Campo. Attenzione: in questo tratto c’è pericolo di caduta massi! Da Ponte Campo strada asfaltata fino a San Domenico e da qui una mulattiera taglia i tornanti stradali fino a Gebbo dove inizia la pista che attraversa il T. Cairasca e risale fino a incrociare la mulattiera per Trasquera.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Trasquera (1100 m)

Il giro della Fraccia
Trasquera - Schiaffo dentro - Sotta - Salera - Sotta - Fraccia - Percorso didattico - giro della pineta - Sotta - Trasquera
Lunghezza 7,8 km - Difficoltà media - Pedalabilità TOTALE

si tratta di un percorso ad anello che sfrutta le belle piste in terra battuta della pineta. Su strada asfaltata si sale fino all’agriturismo della Fraccia (poco prima si consiglia la deviazione per Salera su pista sterrata poco ripida). Arrivati in cima ai prati della Fraccia, dove parte la pista per Prato del Bosco, si scende seguendo le indicazioni del percorso didattico lungo un sentierone lastricato con alcuni tratti un po’ ripidi e si attraversano tutti i prati. Si prende una pista sulla destra e si torna nella zona del centro fondo e quindi della Sotta. Da qui si prende la pista sterrata che scende dietro il centro Polifunzionale che dapprima con alcuni tornanti, quindi con un lungo diagonale rientra a Trasquera.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Trasquera (1100 m)

Ponte Campo: il giretto per tutti
San Domenico - Ponte Campo - dighetta sul T. Cairasca
Lunghezza 7,0 km - Difficoltà facile - Pedalabilità TOTALE

si tratta di un percorso facile adatto a tutta la famiglia e ai principianti. Da San Domenico si segue la strada asfaltata per Ponte Campo quindi si prende la pista sterrata che quasi in piano scende di fianco al T. Cairasca fino ad arrivare alla dighetta. Ritorno dalla stessa parte.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: San Domenico (1410 m)

Salita all’Alpe Veglia
San Domenico - Ponte Campo - Cappella del Groppallo - Alpe Veglia - Giro della piana - Ponte Campo - San Domenico
Lunghezza 15,0 km - Difficoltà media-difficile - Pedalabilità BUONA

si segue la strada sterrata di salita all’Alpe Veglia che entra nello stretto vallone del T. Cairasca. La strada è molto aerea con tratti esposti. Attenzione soprattutto in discesa dalla Cappella del Groppallo: bisogna avere buoni freni! Variante: se non siete ancora stanchi, da Veglia si può proseguire lungo pista sterrata fino a Pian du Scricc (1930 m), bellissimo alpeggio pianeggiante. Questa variante è lunga 2,6 km (solo andata) e sono altri 200 m di dislivello in salita.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: San Domenico (1410 m)

Il Passo delle Possette
San Domenico - Ponte Campo - Case Percoi - Alpe Vallè - Alpe Balmelle - Alpe Pianezzoni - Passo delle Possette
Lunghezza 8,0 km - Difficoltà media-difficile - Pedalabilità BUONA

dalla sbarra della strada per Veglia si prende la trattorabile di alpeggio che sale a tornanti, ripida e dal fondo rovinato dalle piogge. Il tratturo sale fino all’Alpe Pianezzoni, nell’ultimo tratto fino al passo (circa 500 m di lunghezza) seguire i segnavia bianchi e rossi

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: San Domenico (1410 m)

Ciamporino e Moiero
Ciamporino - Alpe Moiero - Dorcia - San Domenico
Lunghezza 8,2 km - Difficoltà media-difficile - Pedalabilità BUONA

per questa gita è consigliato l’utilizzo della seggiovia, attrezzata per il trasporto delle biciclette. La salita da San Domenico a Ciamporino lungo la pista è infatti rovinata dalle piogge e molto…molto ripida, quasi mai pedalabile. Da Ciamporino a Moiero il sentiero è prevalentemente a mezzacosta, con tratti esposti e tratti un po’ in trincea dove è facile toccare con i pedali: fare attenzione ed eventualmente condurre la bici a mano.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Alpe Ciamporino, arrivo seggiovia da San Domenico (1950 m)

Alpeggi di Varzo
Maulone - Maulone di sopra - Pree - Calantigine - Astolo - Alpe Solcio - Rif. Piero Crosta - Il Rono - Alpe Quatè - Alpe Moiero - Dorcia - Fernone - San Domenico - San Bernardo - Gebbo - Maulone
Lunghezza 22,0 km - Difficoltà media - Pedalabilità TOTALE

giro ad anello particolarmente suggestivo e completo, su piste consortili asfaltate e sterrate. Da San Domenico a Gebbo si può scendere dalla strada principale oppure tagliare i diversi tornanti lungo la vecchia mulattiera che passa da San Bernardo.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Loc. Maulone (950 m), lungo la strada Varzo – San Domenico

Giro di Solcio
Varzo - Cattagna - Oratorio Durogna - Casagrande - Dreuza - Bialugno - Proso - Alpe Solcio - Rifugio Piero Crosta - Solcio - Astolo Calantigine - Pree Maulone di sopra - Maulone - Varzo
Lunghezza 25,0 km - Difficoltà media - Pedalabilità TOTALE

per salire a Dreuza è consigliata la pista sterrata che parte d Cattagna e sale all’oratorio di Durogna, Casafranchi e Casagrande. In alternativa si può salire con strada asfaltata che passa da Coggia. In discesa, una volta raggiunta a Maulone la strada Varzo – San Domenico, potete decidere di seguirla interamente fino alla stazione di Varzo oppure, poco al secondo tornante dopo il bivio per Coggia prendete la stradina che porta alla Frazione Colla e da qui o strada asfaltata (stretta) fino al posteggio dietro la Chiesa di Varzo oppure prendete la bella mulattiera lastrica che arriva fino al ponte stradale in centro paese.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Varzo Stazione FS (505 m)

Ciamporino - Varzo
Ciamporino - Alpe Moiero - Alpe Quatè - Il Rono - Rifugio Piero Crosta - Alpe Solcio - Proso - Bialugno - Valera - Dreuza - Casagrande Casafranchi - Oratorio di Durogna - Cattagna - Varzo centro - Varzo Stazione FS
Lunghezza 8,0 km - Difficoltà media - Pedalabilità BUONA

l’itinerario proposto consente una lunga traversata in quota con dislivelli minimi e una divertente e lunga discesa fino a Varzo. Da Varzo è possibile risalire a San Domenico per recuperare l’auto mediante il servizio Prontobus (chiedere preventivamente per il trasporto anche della bici). Da Ciamporino a Moiero il sentiero è prevalentemente a mezzacosta, con tratti esposti e tratti un po’ in trincea dove è facile toccare con i pedali: fare attenzione ed eventualmente condurre la bici a mano. Da Moiero in avanti sono tutte piste consortili.

PUNTI DI INTERESSE:

LUOGO DI PARTENZA: Alpe Ciamporino, arrivo seggiovia da San Domenico (1950 m)