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Storia e Tradizioni


La storia di San Domenico e dei territori circostanti affonda le sue origini in epoche assai remote. I ritrovamenti di reperti di origine preistorica nei pascoli incantati e incontaminati dell’Alpe Veglia nei pressi di Cianciavero a 1.750 m di altitudine testimoniano la presenza di insediamenti nella zona già nel periodo del Mesolitico (VIII – VII millennio a.C.). Si tratta prevalentemente di strumenti per la caccia in quarzo e utensili vari appartenuti a popolazioni di cacciatori che frequentavano i luoghi agli albori della storia dell’umanità.

In epoche più recenti i prati, i pendii e i torrenti di San Domenico sono stati sfruttati come preziose risorse per il pascolo estivo del bestiame e la produzione di prodotti caseari locali come testimoniano i resti di numerose baite specialmente nell’area di Ponte Campo ai piedi della strada sterrata che porta alla piana del Veglia.

La storia moderna di San Domenico è invece caratterizzata dallo sviluppo delle attività turistiche prevalentemente legate agli sport invernali e allo sci in particolare. L’abbondanza e la qualità naturale della neve ha portato alla realizzazione dei primi impianti di risalita già negli anni ‘70 del secolo scorso sulle dolci pendenze del Prato Berto situato ai margini dell’abitato di San Domenico.

La vera svolta da questo punto di vista si è poi concretizzata nel 1983 con la costruzione degli impianti di risalita che collegano il paese con l’incantevole conca dell’Alpe Ciamporino a quota 1'975m di altitudine.

Da quel momento in poi San Domenico ha affermato il suo ruolo di stazione sciistica di riferimento della Val d’Ossola e più in generale del Piemonte settentrionale.

Contestualmente allo sviluppo del turismo invernale, anche le attività estive hanno subito una notevole espansione favorita anche dalla costituzione del Parco Naturale dell’Alpe Veglia e Devero. San Domenico è infatti la porta di accesso più comoda al parco e il punto di partenza preferito da migliaia di escursionisti che ormai da decenni percorrono gli itinerari incantati di questo angolo delle Alpi Lepontine.